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L’esercizio delle 100 domande

15 luglio 2016 | Bernardo Paoli | blog

 

Quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande.

(Anonimo)

 

I fautori del pensiero leonardiano (come Michael Gelb), traendo ispirazione dai codici lasciati in eredità da Leonardo da Vinci, propongono un esercizio interessante così formulabile: <<Fai un elenco di cento domande che ritieni importanti. La lista può contenere qualsiasi tipo di domanda che per te sia significativa. Va bene tutto, da “Come posso divertirmi di più?”, a “Qual è il significato della vita?”, a “Come posso guadagnare dedicandomi ad un mio hobby?”>>.

La lista va compilata in una sola sessione. Scrivete in fretta senza preoccuparvi della calligrafia o di ripetere più volte la stessa domanda con parole diverse (le domande ricorrenti vi indicheranno dei temi emergenti).

Perché cento domande? Noterete che le prime venti sono tendenzialmente le più superficiali. Nelle successive trenta/quaranta spesso cominciano ad emergere dei temi ricorrenti. Nell’ultima parte della lista probabilmente scoprirete del materiale interessante, inaspettato, profondo.

Quando avete finito, rileggete la lista ed evidenziate le tematiche principali. Osservate senza giudicare. La maggior parte delle vostre domande riguarda i rapporti interpersonali? Il lavoro? Il divertimento? Il denaro? Il significato della vita?

Rileggete la lista delle 100 domande e scegliete le 10 che vi sembrano più significative. Mettetele in ordine di importanza. Lasciatele messe per scritto in un posto dove potete trovarle facilmente ma, soprattutto, non rispondete! Lasciate che la mente inconscia lavori per voi.

Il risultato vi stupirà. Provare per credere.

 

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