0

Predire i risultati scolastici… dalla scrittura

12 luglio 2016 | Bernardo Paoli | blog

Vuoi sapere se tuo figlio avrà successo a scuola? Conta quante volte usa articoli e preposizioni. 

E’ ormai assodato, oltreché essere un dato abbastanza intuitivo: la scelta che le persone fanno delle parole riflette il loro modo di essere. In particolare sempre più ricerche scientifiche stanno dimostrando che sono gli elementi più piccoli del discorso i più rilevanti nel cogliere le caratteristiche psicologiche degli individui.

Nell’articolo open-source “When Small Words Foretell Academic Success” [Quando le piccole parole predicono il successo scolastico”] gli autori J.W. Pennebaker et al. (2014) hanno esaminato più di 50.000 saggi di ammissione a diverse università (Accademia delle Belle Arti, Architettura, Assistenza Sociale, Economia, Comunicazione, Geologia, Infermieristica, Lettere e Filosofia, Pedagogia, Ingegneria, Scienze Naturali). E’ stata valutata la correlazione tra un’indice, denominato “Indice Statico-Dinamico” (ISD), calcolato nella prova di ammissione, e la media dei voti ottenuti in ciascuno dei 4 anni di università.

L’ISD è una sorta di algoritmo che raccoglie in un unico dato il rapporto esistente tra le diverse percentuali di categorie di parole presenti nei testi scritti. Rimandando all’articolo sopracitato per maggiori approfondimenti, in sintesi se il valore dell’ISD era molto alto ciò significava che gli studenti avevano utilizzato un’alta percentuale di articoli (il, lo, la, un…) e di  preposizioni proprie e improprie (di, a, da, in, con, su, per, tra, davanti, dietro, dopo, fuori, lontano…); se invece il valore era molto basso significava che in prevalenza avevano utilizzato pronomi personali e impersonali, verbi ausiliari, avverbi, congiunzioni e negazioni. E’ stata trovata una correlazione non altissima ma comunque significativa tra la media dei voti e il valore dell’ISD. Più l’ISD era elevato, maggiore era la media dei voti ottenuti dagli studenti in ciascuno dei 4 anni di studio per tutte le università, tranne quelle con meno di 200 studenti (come Architettura e Geologia).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *