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Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei

11 luglio 2016 | Bernardo Paoli | blog

Le parole che utilizzi rivelano ciò che sei. 

Con l’avanzamento della tecnologia è stato sempre più facile ad esempio contare le parole che le persone utilizzano nei loro scritti spontanei, mettendole poi in correlazione con altre caratteristiche psico-fisiche.

Tra gli studi più curiosi troviamo quello di Danner et al. (2001). Si tratta di uno studio longitudinale (durato quindi molti anni) in cui sono stati analizzati gli scritti autobiografici di 80 suore quando erano ancora ventenni. E’ stato riscontrato che più negli scritti erano presenti parole connotate da emozioni positive e più l’aspettativa di vita delle suore era stata lunga.

Questo vuol dire che se a una persona chiedi di sintetizzare la sua vita in uno scritto autobiografico di una pagina, nel caso in cui il suo approccio alla vita risulta essere positivo lei vivrà più a lungo? Sembra di sì.

I risultati delle ricerche scientifiche sono infatti incoraggianti e suggeriscono che esiste una correlazione forte tra scelta delle parole e salute fisica. Molte ricerche si sono soffermate in particolare sull’uso di alcune particelle, le più piccole utilizzabili in un discorso: i pronomi, gli articoli, le preposizioni e i verbi ausiliari. Queste “particelle” dei discorsi sono risultate le più connesse con lo stato fisico ed emotivo delle persone. Ad esempio esiste un legame stretto tra quante volte una persona utilizza “io”, “me” e “mio” e la possibilità di sviluppare in futuro problemi coronarici al cuore (Scherwitz et al. 1985, Scherwitz & Canick 1988).

 

 

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